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Mappa immersioni

L’isola di Salina presenta ben 18 punti d’immersione (di cui 3 ufficiosi) con caratteristiche faunistiche, geomorfologiche e batimetriche molto differenti:


1 - Secca del Capo: una roccia che si erge in mare aperto a 5 Mn dalla punta Nord dell’isola: il fondale si presenta frastagliato e la conformazione molto variegata, regalando scorci nel blu molto suggestivi. Solitamente gli incontri con pesci di passo (es. ricciole, barracuda, torpedini) sono all’ordine del giorno, assieme ad u na fauna bentonica caratteristica, tra cui dense popolazioni di crinoidi che popolano il coralligeno.
Profondità: min 9m, max 45m
Grado di difficoltà: medio-difficile

 

1a - Secca di Sanavò 

Si tratta di un’immersione molto particolare: a soli 500 metri dalla Secca del Capo, si presenta un grosso masso col cappello a 22 ed il fondo a 50, che termina con una serie di massi a franata.

Vista la particolarita’ del punto di immersione, ovvero in mezzo al mare, nulla ci impedisce di poter incontrare pesci di passo analoghi alla Secca del Capo.

Le particolarità che si possono vedere sono: sui 45 metri, ce’ una bella grotta abitata da una nuvola di parapandali e dalla loro musdea, guardiana del suo gregge assieme ad un grande grongo rintanato nella grotta. Uscendo dalla grotta, lasciandocela sulla sinistra, la parete del monolite presenta gorgonie rosse, unico punto su tutta Salina in cui questi ottocoralli sono riusciti ad attecchire!

Oltre a cio’, nudibranchi, anemoni gioiello di vari colori e grosse colonie di clavenine tappezzano le spaccature rocciose durante tutto il percorso subacqueo.

Profondità: 22min - 50max

Grado di difficoltà: difficile


1b - Secca dei Crinoidi: scoperta nel 2014, è un'immersione sorella della Secca Sanavò: a circa 50 metri dal Sanavò, questo punto di immersione sorge dal blu profondo e prevede una discesa fino a circa 26 metri, profondità alla quale si sviluppa un grande ammasso di rocce ricche di anfratti. Il fondo massimo è a 50 metri, sabbioso. Il nome di questo sito deriva dalla presenza massiva di crinoidi (Antedon mediterranea) di grandi dimensioni e presenti in tutte e tre le farietà cromatiche (giallo, rosso e mimetico), che tappezzano ogni angolo del grande massone di roccia. Infine, caratteristica è la presenza di alcionari (probabilmente Alcyonium acaule o palmatum), oltre che gorgonie rosse e una vita bentonica ricchissima.

Grado di difficoltà: impegnativo

2 - Capo Faro: questo sito cela incontri inaspettati con invertebrati che abitano i fondali sabbiosi, tale sito ha una profondità che  oscilla dai -5 (ideale per i neofiti) ai -45 (per i piu esperti). Dopo le mareggiate e’ possibile scorgere dal manto sabbioso resti di antiche anfore di epoca romana.
Profondità:  min 9m, max 45m
Grado di difficoltà: medio-difficile


3 – Scoglio del Cappero: un tuffo nel blu fino a 25 metri di profondità da dove comincia una lunga parete frastagliata che  poggia su un fondale sabbioso di 45 metri. Per tutta la sua estensione sono presenti anfratti, spaccature e tane abitati da invertebrati bentonici e pesci stanziali. Generalmente popolato da numerose varieta’ di nudibranchi dalle forme e colori piu’ variegati!!
Profondità: min 25m, max 45m
Grado di difficoltà:  medio-difficile

 

3a - Secca della Torricella: forse l'immersione più impegnativa in termini di profondità, questo sito si presenta in prossimità di una roccia tipica della costa malfitana (scoglio della torricella): la discesa nel blu è fino alla bellezza di 37 metri ( !!! ), da cui si evolve una struttura rocciosa piuttosto omogenea attorno alla quale si svolge l'intera immersione. Ovviamente, questo tuffo è riservato solo ai più esperti....per cui, cari amanti della profondità, vi aspettiamo !!!

Grado di difficoltà:  difficile

 

 

4 - Scoglio Piramide: un’immersione inedita del nostro diving, e’ un’immersione per esperti che prevede un tuffo nel blu per circa 25 metri, dopo i quali compare l’apice di un grande monolito di pietra che presenta una scaletta naturale scavata nella roccia (da qui il nome del sito). Lungo le pareti di roccia si osservano attinie multicromatiche ed altri invertebrati (es. aragoste) nonché pesci come saraghi, dotti, murene, cernie brune ecc. La particolarità di questo sito e’ che e poco frequentato sia dai sub sia dai pescatori, pertanto il pesce si mostra poco diffidente e molto curioso verso i nuovi visitatori.
Profondità: min 23m, max 45m  
Grado di difficoltà:  medio-difficile


5 – Grotta dei Gamberi: una spettacolare parete che parte da -0.5 e si estende fino a -30 metri di profondità. La lunghezza e’ di circa un centinaio di metri, lungo i quali cresce un ricco coralligeno che ospita un’elevata biodiversita’ di pesci ed invertebrati. La particolarità di questo tuffo e’ la presenza di un anfratto che ospita migliaia di gamberi rossi di nassa. Numerose sono le cernie alessandrine che seguono con dovuta distanza i sub lungo l’immersione. Immersione spettacolare in notturna, caratterizzata dalla costante compagnia costante di nuvole di gamberi lungo tutto il tragitto, assieme ad altri crostacei (es. granseole e magnose) e pesci predatori della notte!!!
Profondità:  min 1m, max 32m
Grado di difficoltà: medio-facile


6 e 9 – Faraglione di Pollara: un’immersione localizzata al centro dell’anfiteatro naturale della baia di Pollara ed in prossimità del suggestivo arco roccioso detto “Il Perciato”, tale sito e’ caratterizzato da una parete che conduce dal faraglione verso il mare aperto fino ad una profondità di 27 metri dove si estende un fondale sabbioso costellato da grosse rocce che ospitano crostacei ed ottocoralli (es. Eunicella cavolinii). Alla base del faraglione lato Sud, vi e’ un anfratto roccioso dove poggiano sul fondale due ancore bastimentali ed un cannoncino in ferro risalente al 1600.
Profondità: min 3m, max 25m
Grado di difficoltà:  medio-facile


7 e 8 - Secca di Pollara: un salto nel blu fino ad una prima profondità di 30 metri sul cappello abitato da cernie giganti, banchi di dotti che sorvegliano la Secca, possibile incontro con decine di ricciole di grossa taglia che circondano i subacquei, nudibranchi di varie forme e colori……ed un vero e proprio condominio di aragoste nella base base piu’ profonda della secca.
Profondità: min 27m, max 45m
Grado di difficoltà: difficile


10 -  Punta Vallespina: una grande franata a pochi metri dalla costa dell’isola dove incontri sempre inaspettati sono all’ordine del giorno: cernie, pesci di passo….e raramente anche aquile di mare!!
Profondità:  min 8m, max40m
Grado di difficoltà: medio-facile


11 e 12 – Punta Megna e Scoglio dell’Ariana:  sono rispettivamente un crinale roccioso ed uno scoglio in prossimità del il porto di Rinella, entrambi sono siti per neofiti che permettono ai piccoli ed ai principianti di godere delle bellezze del mare a pochi metri di profondità.
Profondità: max 18m
Grado di difficoltà: facile


13 e 14 - Tre Pietre: caratterizzata da crinali di roccia sommersi e divisi fra loro da ampi poseidonieti. Nel primo caso il percorso prevede l’arrivo alla base di un pinnacolo particolarmente suggestivo per la sua conformazione geologica (sembra il cappello appuntito di una strega) e per le tane di cernie stanziali e polpi che covano le loro uova. Nel secondo caso, l’immersione si spinge fino ai 42 metri, dove si possono osservare grandi spugne (es. l’orecchia di elefante) e raramente anche grossi astici rintanati!!
Profondità: min 5m, max 36/42m
Grado di difficoltà: medio-facile


15 – Punta Brigantino: due piccoli crinali di roccia le cui pareti potrebbero essere un primo approccio a chi si e’ brevettato da poco o per chi non s’immerge da tempo. L’acqua e’ cristallina ed il sito presenta numerosi piccoli massi in prossimità che conferiscono al sito un paesaggio sommerso eterogeneo e bello da contemplare ed esplorare, fino ad una profondità massima di 18 metri, in cui si estende un ampio poseidonieto.
Profondità: max 18m
Grado di difficoltà: facile


 
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